Il Progetto

“A pochi passi dal pittoresco laghetto e dal corso del Tevere, in una suggestiva cornice verde, dotata di parcheggi coperti e ideale per rilassarsi e praticare gli sport all’aria aperta, s’incontra un’architettura che ricorda il casale, oggi sede del Ristorante Qvinto”.

Siamo nel Parco di Tor di Quinto, un’eccellenza paesaggistica nel nord di Roma, nemmeno troppo distante dal centro della Capitale. Qui, a pochi passi dal pittoresco laghetto e dal corso del Tevere, in una suggestiva cornice verde, dotata di parcheggi coperti e ideale per rilassarsi e praticare gli sport all’aria aperta, s’incontra un’architettura che ricorda il casale, oggi sede del Ristorante Qvinto nato da un’idea della proprietaria, l’intraprendente imprenditrice Sabrina Corbo, che vive tra Londra e la Città Eterna.

Definito il concept del locale, Corbo ne ha affidato il progetto a Stefano Dorata, noto architetto e designer con opere e cantieri in tutto il mondo. “L’immagine che si voleva ottenere”, spiega il progettista, “era quella di una costruzione rurale con un décor, però, di sensibilità contemporanea, legato al sito e al suo paesaggio. Al piano terra insiste il ristorante con gli ambienti coperti e un ampio dehors, mentre al livello superiore la terrazza è stata pensata per l’aperitivo e per ospitare eventi”.

Gli spazi si rivelano subito molto accoglienti avendoli Dorata studiati e arredati nella prospettiva “di far sentire i commensali sempre a proprio agio, e tuttavia ho voluto inserire anche degli elementi ‘sorpresa’ in grado di suscitare il senso di trovarsi in luogo insolito, particolare, emozionalmente coinvolgente”. In tale approccio si iscrivono, per esempio, la sequenza di grandi alberi di limone nella sala ristorante e le parate di ulivi all’esterno e sulla terrazza.

E lo stesso dicasi per il grande camino in basaltina in cui si cucinano i piatti alla brace, la restroom ove prevalgono metallo, marmo nero e il legno, qui come altrove usato anche per richiamare la natura circostante così come i limoni e gli ulivi; e ancora gli arredi vintage o realizzati su misura, e il camino gigante sulla terrazza.

L’atmosfera, oltre al genius loci country, evoca quella informale ed elegante di certi locali di Londra e di New York. Il menu però è made in Italy e si rifà alla tradizione romana e napoletana sia nei primi piatti che nelle preparazioni alla griglia e nelle pizze.

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